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Scopriamo le più belle cose da vedere in Romagna (oltre alle spiagge!)

I luoghi da non perdere se volete capire perché il nostro territorio sia così amato


Patria della piadina, del liscio, della proverbiale ospitalità della Riviera e tanto tanto altro. La Romagna è famosa nel mondo per essere un territorio ricco di attrazioni ed emozioni da vivere.

Allora scopriamo subito alcune delle più interessanti cose da vedere in Romagna, in un viaggio tra il divertimento della Riviera, la buona cucina, le tradizioni e la cultura.

Cosa visitare a Sant’Arcangelo di Romagna


Cominciamo con un luogo romagnolo che non sarà famoso come Rimini o Riccione, ma che merita come minimo una gita di una mezza giornata.

Stiamo parlando di Sant’Arcangelo di Romagna, comune di 22000 abitanti ad una decina di chilometri di distanza dal suo capoluogo di provincia, Rimini.

La prima cosa che colpisce di questo affascinante paesino, è il gran numero di personalità famose legate ad esso, come ad esempio:

  • Fabio De Luigi, attore e comico
  • Daniele Luttazzi, conduttore televisivo
  • Tonino Guerra, poeta e sceneggiatore
  • Papa Clemente XIV
  • Loris Stecca, pugile


Basta passeggiare tra le antiche viuzze di questo comune per respirare la stessa aria che ha ispirato e nutrito le citate persone di successo.

Tra le cose da vedere a Sant’Arcangelo di Romagna c’è di prima di tutto Piazza Ganganelli, dal nome di Papa Clemente XIV, Antonio Vincenzo Ganganelli.

La piazza è il centro delle attività della cittadina, dove si tengono i mercati all’aperto, le serate del Festival del Cinema e le feste tradizionali più importanti.

Per entrare in Piazza Ganganelli si passa sotto all’omonimo arco, costruito nel 1777 proprio in onore del Papa che qui era nato.

Un’altra attività da svolgere a Sant’Arcangelo di Romagna è una visita alle grotte: una complessa rete costituita da più di 150 grotte di tufo, dall’origine misteriosa, che furono utilizzate dai cittadini per nascondersi dai bombardamenti durante la guerra.

A proposito di grandi personalità legate alla cittadina, non potete perdervi una visita al Museo Tonino Guerra. Ideato dal figlio del poeta Andrea, il museo ospita in maniera permanente le opere di Tonino, tra cui quadri, poesie e sculture.

Alla fine del tour, coi piedi stanchi e gli occhi incantati, prendete posto in una delle tante trattorie e le enoteche incastonate tra le vie del centro storico, per gustare un po’ di cibo tipico romagnolo e farsi rapire dalla magica atmosfera del luogo.

Cosa vedere a Brisighella


Spostiamoci nella provincia di Ravenna, per visitare un luogo di una bellezza naturale e dal fascino senza tempo.

Nonostante sia in provincia di Ravenna, Brisighella dista quasi un’ora dal capoluogo di provincia.

Annidato nella valle del Lamone e a 115 metri sul livello del mare, Brisighella è un bellissimo borgo medievale ai piedi dell’Appennino Tosco-Romagnolo.

Il primo posto da visitare a Brisighella è sicuramente la Rocca Manfrediana (o Rocca Veneziana), adagiata sui famosi Tre Colli che circondano il borgo.

La fortificazione del XIII secolo, costruita dai veneziani durante il loro dominio della Romagna, è stata riportata a nuova vita grazie alla puntuale e precisa opera di restauro.

Brisighella ha ottenuto tanti riconoscimenti, tra cui la nomina nella lista dei Borghi più Belli d’Italia e la certificazione di Bandiera Arancione del Touring Club Italiano.

Trai luoghi da vedere a Brisighella (e tra i più caratteristici della Romagna) c’è la Via degli Asini: una strada edificata nel XIV secolo a scopo difensivo, utilizzata poi per trasportare il gesso servendosi appunto degli asini.

Ai lati della strada vedrete una serie edifici color pastello, caratterizzati da piccole finestre ad arco: una location davvero suggestiva, soprattutto alla luce del tramonto!

Prima di lasciare Brisighella concedetevi un’escursione al Parco Naturale della Vena del Gesso. All’interno del parco, tra panorami naturali mozzafiato, troverete anche la Grotta del Re Tiberio, una cavità formata da cristalli di gesso situata in Località Borgo Rivola, dove potrete partecipare ad una visita guidata accessibile a tutti.

Cosa vedere a Forlì e Cesena


Dal 1992 le città di Forlì e Cesena si sono congiunte per creare un’unica provincia, ricca di posti affascinanti da visitare e attività interessanti da svolgere.

Cominciamo con Forlì (Furlè in romagnolo e Forum Livii in latino), citata dal Sommo Poeta Dante Alighieri come il centro ideale della Romagna storica.

Oltre ad aver dato i natali a tante persone note, tra cui Giovanni Battista Morgagni (medico fondatore dell'anatomia patologica) e al motociclista Andrea Dovizioso, Forlì è stata la terra nativa di Aurelio Saffi, patriota e politico del Risorgimento.

Proprio a lui è dedicato il cuore del centro storico della città, Piazza Saffi: una delle piazze più grandi d’Italia con i suoi 128 metri di lunghezza e 87 metri di larghezza.

Circondata dai palazzi più importanti della storia di Forlì, Piazza Saffi è il punto di partenza dei 4 principali corsi: Corso Diaz, Corso Garibaldi, Corso della Repubblica e Corso Mazzini.

Sempre in Piazza Saffi troverete l’Abbazia di San Mercuriale, basilica minore edificata tra il XII e il XIII secolo.

Statua Aurelio Saffi


Tra le cose da vedere nella provincia di Forli-Cesena non perdete una visita ai Musei San Domenico (a Forlì, in Piazza Guido da Montefeltro, 12). Un ampio complesso del XIII secolo, una volta sede di un convento domenicano, oggi struttura che ospita le più interessanti mostre ed esposizioni della provincia.

Ecco il sito dei Musei San Domenico, per scoprire le mostre e gli orari aggiornati.

Passiamo ora a Cesena, a meno di 20 chilometri da Forlì, più piccola ma forse proprio per questo più incantevole.

La vostra capatina a Cesena non può che cominciare da Piazza del Popolo, che vediamo oggi nella forma che ha voluto per lei Andrea Malatesta intorno al 1400. Alla fine del 1500 vi fu installata la Fontana Masini a cui è legata una spaventosa leggenda: si dice che la bellezza della fontana ammaliò a tal punto cesenati e romagnoli, che a Masini furono tagliate le mani per non permettergli di farne una copia altrove.

Non ci sono fonti storiche che confermano questa antica leggenda, ma serve a comprendere il forte legame dei cittadini di Cesena con la loro bella fontana.


La presenza dei Malatesta a Cesena ha lasciato segni di inestimabile valore, tra cui la Rocca Malatestiana e la Biblioteca Malatestiana.

La Rocca Malatestiana sorge sul Colle Garampo ed è una roccaforte nata a scopo difensivo tra il XIV e il XV secolo.

Cesare Borgia, che nel 1502 scelse Cesena come capitale del Ducato di Romagna, portò qui il maestro Leonardo da Vinci, chiedendogli di restaurare e migliorare le strutture difensive delle città romagnole occupate.

La Rocca Malatestiana di Cesena si lascia ammirare almeno 3 volte: una volta per la bellezza della sua struttura esterna, una seconda volta per la magia antica dei suoi camminamenti e dei suoi interni, infine per le esposizioni archeologiche dove vengono conservati reperti malatestiani e rinascimentali.

La Biblioteca Malatestiana non avrebbe bisogno di presentazioni: ideata nel XV secolo, è la prima biblioteca civica in Italia e in Europa ed è parte del Registro della Memoria del Mondo del Patrimonio Unesco.

La biblioteca ospita più di 200.000 volumi datati dal XVI al XIX, oltre a più di 100.000 titoli della letteratura moderna.

I corridoi, l’Aula del Nuti, i dipinti, le porte in legno intarsiato…tutto in questo luogo trasuda cultura e storia. Per maggiori informazioni, ecco il sito ufficiale della Biblioteca Malatestiana.


Prima di abbandonare la provincia di Forlì-Cesena, dovreste approfittare per una gita fuori città, per respirare un po’ dell’incontaminata aria del Parco nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna.

Un territorio eterogeneo attraversato da una miriade di sentieri escursionistici ben conservati, posti incantevoli come la Cascata dell’Acquacheta (citata anche nella Divina Commedia) e l’Eremo di Camaldoli.

La Riserva Naturale Sasso Fratino e le faggete vetuste, compresa nel Parco, è stata inserita dall’Unesco nella lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità.

Ci sarebbe ancora molto da dire e tanti altri luoghi della nostra regione da descrivere: città meravigliose come Ravenna, borghi suggestivi come quello di Bertinoro (FC) e castelli antichi come quelli di Longiano e Cusercoli.

Ma per questi e altri tesori, l’appuntamento è alla prossima puntata del nostro viaggio alla scoperta dei luoghi più belli della Romagna.

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